Sembianza d'Hypterodonte
Faccio eco agli echi suscitati dall'Appello di Letturalenta che vogliono restituire al dimenticato figuro dell'Hypterodonte una nuova stagione di gloria, dopo un lunghissimo oblio tra le pieghe dei miti. Orbene, volendo offirire un dotto contributo, scopersi in una biblioteca fiorentina un verso giovanile dell'Alighieri, che descrive le fattezze dell'antico sauronide con l'andamento in terzine ed endecasillabi che il Vate averebbe poi impiegato nella Commedia. Gli unici due frammenti finora scoperti somigliano, come un cartone preparatorio del Michelagnolo, ai versi del futuro Canto XXVI dell'Inferno. Una curiosità: il Poeta intitolò il poemetto
"Hypterodante"
Lo maggior corno in su la facie antica
cominciò a crollarsi dimenando,
alzando vento ch’arginai a fatica;
indi la coda qua e là menando,
come fosse la lingua d’un Titano,
gittommi steso a terra e disse: «Quando…

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